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Archivio per la categoria ‘Software Libero’

Convertire video in flv

2 agosto 2009 Nessun commento

Per convertire un qualsiasi video in flash (.flv) è possibile ricorrere all’aiuto di ffmpeg che, molto semplicemente, fa il lavoro sporco per noi.

Per l’iPod/iPhone:
ffmpeg -i input.mp4 -ar 22050 -ab 56 -acodec mp3 -r 25 -f flv -b 400 -s 320×240 output.flv

Per l’iPod/iPhone per i video interlacciati:
ffmpeg -i input.mp4 -deinterlace -ar 22050 -ab 56 -acodec mp3 -r 25 -f flv -b 400 -s 320×240 output.flv

Maximum Quality / Maximum File Size / Best Audio
ffmpeg -i input.mov -ar 22050 -qscale .1 output.flv

Medium Quality / Medium File Size / Medium Audio
ffmpeg -i input.mov -ar 22050 -ab 96k -qscale 2 output.flv

Low Quality / Low File Size / Medium Audio
ffmpeg -i input.mov -ar 22050 -ab 96k -qscale 4 output.flv

Categorie:Software Libero Tag:

Un mito da sfatare: OpenSource = gratis

5 marzo 2009 Nessun commento

Il primo mito che bisogna sfatare è quello che il software “OpenSource” è gratuito.

OpenSource è un software il cui sorgente è aperto, ovvero disponibile per lo studio e la modifica. Generalmente si fa riferimento al software OpenSource come software libero.
Ed è da questa associazione che è nato il mito errato.
Noi italiani non avremmo motivo di confondere gratis con libero, ma poiché la filosofia alla base del mondo opensource è nata negli USA, lì gratis e libero vengono tradotti con la medesima parola: free.

Ed ecco che “free software” si presta ad un’ambigua traduzione ed interpretazione, tanto da far coniare un nuovo termine: OpenSource. In ogni caso anche se “software OpenSource” non è un sinonimo di “software Libero”, le due tipologie camminano spesso assieme, se non a braccetto. Ma avremo molte occasioni per ritornarci.

Ecco tre esempi che chiariscano le differenze tra software gratuito e OpenSource

Avast è un antivirus gratuito (per determinati usi) ma non OpenSource.

XChat è un’applicazione OpenSource per chattare su IRC, ma per gli utenti windows non gratuita.

OpenOffice è un’applicazione da ufficio OpenSource e gratuita.

La domanda sorge spontanea: perché dovrei pagare se ho a disposizione i sorgenti?
La risposta è duplice:
1) è una volontà dell’autore che ha più diritti di noi utenti
2) non tutti sanno cosa farsene dei sorgenti.

Mentre il primo è quello moralmente più forte, il secondo lo è nella pratica.