La vera amicizia

29 giugno 2009 Nessun commento

Nella vera amicizia si condividono ugualmente gioie e dolori

Categorie:I miei pensieri Tag:

How to edit PDF files

28 giugno 2009 Nessun commento

PDFimport_150How many times you wanted (or had) to edit a PDF of which you no longer have sources?
OpenOffice 3 offers you the ability to easily do those edits with Draw and a free extension.

Simply install an extension for OpenOffice (free plugin) as follow and you’ll ready to edit your PDFs

1. From the OpenOffice website download the extension, matching your operating system.
2. Go to your OpenOffice (or StarOffice) application and click on the menu
Tools »Extensions Manager.
3. Click the “Add” button and select the file you downloaded in step 1
4. Read and accept the license and restart OpenOffice

Now you can import PDF files and edit them with Draw.

The extension is still in beta, and is not yet possible to edit PDF form or layout, but only contents (text, numbers, dates and images). The objective of the development team is to enable the changes directly with Writer, but they’re still working on it.

The extension is compatible with OpenOffice.org 3.0 and StarOffice 9

Categorie:Software Tag:

Modificare PDF

28 giugno 2009 Nessun commento

PDFimport_150Quante volte ci è capitato di voler (o dovere) modificare un PDF di cui non si hanno più a disposizione i documenti originali?
OpenOffice 3, con Draw e una estensione gratuita ci permette di modificarli semplicemente.

Per farlo è sufficiente installare una estensione per OpenOffice (plugin gratuito).

Ecco come:

1. Dal sito di OpenOffice scaricare l’estensione adatta al proprio sistema operativo.
2. Da una qualsiasi applicazione di OpenOffice (o StarOffice) cliccare sul menu
Strumenti » Gestione Estensioni.
3. Cliccare il pulsante “Aggiungi” e selezionare il file che abbiamo scaricato al punto 1
4. Dopo aver accettato la licenza chiudere OpenOffice

Ora sarà possibile imporare i file PDF con Draw e modificarli.

L’estensione è ancora una versione beta, e non è ancora possibile modificare form PDF o il layout, ma solo i contenuti (testo, numeri, date e immagini). L’obiettivo del gruppo di sviluppo è di permettere le modifiche direttamente con Writer, ma ci stanno ancora lavorando.

L’estensione è compatible con OpenOffice.org 3.0 e StarOffice 9

Categorie:OpenSource, Software Tag:

Through the Ages

26 giugno 2009 Nessun commento

image

Per un caso fortuito il tanto aspettato Through the Ages è stato rinvenuto nel magazzino del nostro spacciatore e, grazie alla complicità/collaborazione dei miei amici, è (finalmente) entrato a far parte della mia collezione ;-)

Le sensazioni di Through the Ages sono uniche già dal primo contatto. La scatola è piccola ma compatta e notevolmente pesante. Tutti i componenti sono già pronti all’uso e sistemati in maniera egregia. Anche la fattura del tabellone è notevole. Man mano che si scopre il gioco lo spettacolo è sempre più interessante. Anche le carte, nella loro semplicità relativa, nascondono un fascino indescrivibile. La scatola richiusa sembra un mattone, ma no, non è il solito pacco! E il bello deve ancora venire…

Più in là aggiungerò il resto

Categorie:Giochi Tag:

Intervista a un bambino

26 giugno 2009 Nessun commento

Ha nove anni, ma fa discorsi che potrebbero essere di un adulto, vedendo comunque il mondo da una prospettiva diversa dalla nostra.

Categorie:Film Tag:

Fantasia

25 giugno 2009 Nessun commento

Fantasia
macchina eccezionale
che ci porta
dove non si può andare

Fantasia
fantastica vettura
per viaggiare
più in alto della sera
e guardare l’altra
faccia della luna….

Tutto comincia lì
da una matita che…

l’isola che non c’è
e anche chi non ci crede
ci crederà….ci crederà

Tutto comincia lì


Categorie:I miei pensieri Tag:

L’isola fantastica (che non c’è)

24 giugno 2009 Nessun commento

di Edoardo Bennato

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te,
porta all’isola che non c’è.

Forse questo ti sembrerà un strano,
ma la ragione ti ha un po’ preso la mano.
Ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che non c’è.

E a pensarci, che pazzia,
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa:
non può esistere nella realtà!

Son d’accordo con voi,
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri,
e se non c’è mai la guerra,
forse è proprio l’isola che non c’è
… che non c’è.

E non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te.

Son d’accordo con voi,
niente ladri e gendarmi,
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza,
né soldati, né armi,
forse è proprio l’isola che non c’è
… che non c’è.

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è l’isola che non c’è!
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!

Categorie:Film Tag: ,

Come riconoscere un ictus cerebrale…

24 giugno 2009 Nessun commento

Durante una grigliata Federica cade. Qualcuno vuole chiamare l’ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove. Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.
Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria. Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale. Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un ictus cerebrale durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un ictus, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può facilmente porvi rimedio: il trucco è riconoscere per tempo l’ictus!!!
Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia. Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un ictus cerebrale:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);
* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;
* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);
* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.
Descrivete i sintomi della persona per telefono.

Categorie:Miscellanea Tag: ,

Diversità

23 giugno 2009 Nessun commento

Nella vita a volte la diversità allontana ed altre avvicina.
Io adoro entrare in contatto con persone di paesi e culture diverse, perché lo trovo un ottimo modo per crescere e migliorare se stessi, la propria vita e di conseguenza il nostro mondo.

Altre volte, invece, la diversità allontana, spesso anche definitivamente, generando odio e sospetti per il “diverso”. E la diversità può essere anche banale, come il colore della pelle. In questi casi solo una conoscenza più approfondita (sia dell’altro che della sua “diversità”) può risolvere il problema e ridurre le distanze.

Non abbandonarmi

22 giugno 2009 Nessun commento

Come ogni anno (purtroppo) anche quest’anno dovremo assistere allo spreco di denaro che attueranno tutte le associazioni animaliste e gli amanti degli animali domestici (primi fra tutti i cani) per invitarci a non abbandonare i nostri amici a quattro zampe.

BASTA!
Non ne possiamo più!
Smettetela di bombardarci con questi stupidi spot!
Non ne possiamo più!

Sogno un luogo dove nessuno abbandoni gli animali di cui ha deciso di prendersi cura. Quegli animali che lo amano e si fidano ciecamente, tanto da non obiettare nulla quando vengono abbandonati. Forse pensano sia un nuovo gioco, o che il padrone venga presto a riprenderli.

E sono sicuro che fino alla fine credono che il padrone tornerà. E di sicuro se dovesse vederlo, invece di aggredirlo, gli salterebbe sì addosso, ma per fargli le feste perché è tornato a riprenderlo.

Sogno un mondo dove gli spot e le campagne di sensibilizzazione non siano più necessarie e dove poter realmente dire quelle parole che ho messo in grassetto sapendo che non servono più.

Sì, siamo noi le bestie e meriteremmo di essere abbandonati da loro!

Che però, a differenza nostra, non lo faranno mai…