Io sono il numero 1…
almeno potenzialmente. Poiché io sono ottimista credo che qualsiasi traguardo sia raggiungibile e, proprio in virtù di quel potenziale, cerco di spostare gli eventi in una posizione più congeniale. Bisogna apprezzare e voler bene prima di tutto se stessi, per poter stare bene con se stessi e quindi con gli altri. E questo non significa essere egoisti!
Quando tutto ti sembra finito o quando sei sul fondo e cominci a scavare, arriva un momento in cui alzi la testa e dici «ma che cazzo sto facendo?!?». Solo allora ricominci a salire, e quando sei risalito non torni mai al punto di partenza, ma sei sempre un gradino più in alto.
A volte diamo per scontato che anche gli altri siano come noi, e proiettiamo su di loro quello che siamo noi; e quanto più stretto ed empatico è il rapporto, più la nostra proiezione è maggiore. Solo quando ci accorgiamo che non è così, sappiamo quanto sia dura.
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